Il Gruppo Emmaus è nato nell'ottobre del 1983 su iniziativa
di un gruppo di persone che avevano maturato il proposito di rispondere ad una esigenza di accoglienza e condivisione, traendo ispirazione dall'ideale di comunità e servizio proposto e vissuto da S. Agostino.

Il nostro Gruppo da più di 40 anni accoglie famiglie con malati oncologici e con malattie rare, fra i quali molti bambini, in cura presso gli ospedali pavesi.
E' un servizio molto importante per queste famiglie che arrivano con una doppia ansia: la principale riguarda l’esito della malattia e la secondaria, non meno importante, l’incognita di dove poter soggiornare e con chi condividere questo pesante percorso, soprattutto se qui risiede solo la mamma con il bambino.

Vivere nell’ambiente familiare che si crea nella nostra struttura aiuta a sorreggere queste persone e tutte ce ne danno un’affettuosa testimonianza che ci aiuta e ci dà tanta carica ed energia per continuare.
La loro presenza in città non è percepita perché gli ammalati vivono ai margini e non sono conosciuti, eppure in ospedali così importanti come quelli Pavesi arrivano non solo dall’Italia ma anche dall’estero e molti sono anche in difficoltà economica.

Il Gruppo Emmaus pertanto si occupa dell'accoglienza dei parenti e degli ammalati con il preciso intento di ricreare un ambiente familiare e di amicizia a quanti, forestieri in Pavia, vivono la dolorosa esperienza della malattia.

Dopo i primi anni, infatti, sono stati ospitati anche gli stessi ammalati, soprattutto nei casi in cui la terapia e gli accertamenti possono essere effettuati in regime di Day-Hospital.

Il Gruppo Emmaus, con la collaborazione di un buon numero di amici e sostenitori, provvede al finanziamento dell'attività che può anche contare su offerte occasionali e, ove possibile, su quelle degli stessi ospiti.

Si avvale anche dell'aiuto concreto di coloro che volontariamente mettono a disposizione un po' del loro tempo e delle loro capacità.

 

Il Gruppo Emmaus è associato a:

 

collabora con:

 

 

 

 

 

 

Siamo consapevoli che si tratta di un’ avventura davvero impegnativa per la responsabilità, l’organizzazione, il tempo che dobbiamo dedicare e l’impegno quotidiano; ma siamo altrettanto consapevoli che è un’impresa per la quale vale la pena di spendersi non soltanto per gli altri ma anche per noi stessi.

Tentare di contribuire a tutto questo pensiamo che consenta a ciascuno di noi di dire:

“Signore, io per quanto posso, faccio qualcosa: volgi il Tuo sguardo misericordioso su questa casa e su questi ammalati, accetta il nostro impegno e la nostra preghiera e rendili Tu efficaci, ma aiutaci comunque a credere che, anche quando le cose non andranno per il meglio, quello che avverrà sarà la Tua Volontà e non sarà dipeso dalla nostra indifferenza”